Perchè sforzarsi di essere professionali ed eleganti quando per acquisire un cliente basta una “stecca”?

L'altro ieri stavo conducendo un gruppo con dei commerciali, tra cui era presente anche il titolare d'azienda. Si lavorava sulla costruzione del “rapport”, della relazione efficace in situazione di vendita e non solo, di come sia fondamentale entrare in sincronia e in sintonia con l'altro se vogliamo poi guidarlo verso di noi ed eventualmente verso la conclusione di una vendita o di un accordo. Abbiamo analizzato una serie di casi, abbiamo fatto le nostre esercitazioni, ma poi con estrema chiarezza è emerso un tema spinoso, ovvero quello per cui, soprattutto in fatto di nuovi clienti di grandi dimensioni, la qualità non è sempre primaria, ma ahimè, ciò che apre le porte è il “vantaggio” personale che un responsabile acquisti può trarre da un contratto di fornitura. Il mondo è anche questo...
A questo punto lo stesso titolare ha fatto notare ai suoi agenti che si, è vero, a volte purtroppo ci si trova davanti a queste spiacevoli situazioni, ma... ma anche il più corrotto dei buyer, se non ha tendenze suicide o logiche di brevissima gittata, tende a tenersi due canali di fornitori: uno torbido, in cui far marciare i propri interessi e uno limpido a cui si affidano i lavori che vanno fatti presto, bene e senza sbavature. Un controllo arriva sempre, una parvenza di decenza, un minimo di equilibrio vanno comunque alimentati, altrimenti il sistema collassa.
La concorrenza non è dunque a tutto campo, ma è con chi lavora bene. Un'azienda che fa della qualità e del servizio la propria carta vincente non può entrare in competizione con chi usa altri discutibili mezzi e, di fatto, ha altri obiettivi. In un certo senso, è un mestiere diverso, non si sta fornendo lo stesso tipo di valore aggiunto, si tratta di articoli diversi, di marchi diversi, di diversi "posizionamenti".
I nostri concorrenti non sono dunque quelli che per metodo e con una certa perizia riescono a penetrare nelle maglie delle grandi aziende grazie ai suddetti mezzi, quanto quei fornitori che costruiscono la propria credibilità attraverso la qualità dei propri servizi. Avere dei fornitori di qualità è vitale per ogni azienda che punti ad uno straccio di continuità, chi viaggia nell'altro modo, invece, è utile ma non essenziale, non quando arrivano dei controlli (perché prima o poi arrivano), non quando i bilanci si riducono, non quando la competizione coi concorrenti si fa più aspra.
Sono scelte di vita, sono inclinazioni, sono approcci strategici, di lungo o di breve, sono scelte, si tratta “solo” di trovare la giusta posizione...
Davide Paolillo
