l'ossatura etica per la forza vendita: una necessità aziendale.
Venditori ed etica sono due termini che non smpre si vuole far andare a braccetto. Molte imprese a propensione
commerciale pongono come unica clausola l'obiettivo di vendita, poco importa come lo si raggiunge, salvo casi eccezionali. Altre aziende invece scelgono di darsi un taglio da bravi ragazzi, o come si dice da queste parti, da brài stcetc', termine che difficilmente si abbina alla grinta di cui ha bisogno un buon commerciale. La giusta strada, tanto per cambiare, sta nel mezzo. Senza un minimo di spregiudicatezza si resta al palo, vedendosi sorpassare troppo spesso da concorrenti molto meno validi. All'opposto senza dei presupposti etici, delle linee di confine e dei riferimenti guida il rischio è di fagocitarsi internamente.
Come disse un cliente: "io non voglio dei f... d.. p..... perchè così come lo sono all'esterno lo possono essere all'interno ed il clima che si genera te lo raccomando". Allo stesso tempo chi rinuncia a perseguire determinati valori in funzione di un presunto nudo profitto, si genererà livelli di stress molto alti. Avrà sempre qualcosa contro cui dover remare e questo gli consumerà un'enormità di energie.
Essere allineati con ciò che si ritiene giusto è un'arma potentissima, è un catalizzatore di efficienza e motivazione. Sincronizzare identità, valori, convinzioni e azioni è fondamentale per chiunque voglia fare un salto di qualità sia nella capacità di vendita, ma soprattutto per chi ha un marchio ed un nome da difendere ed un collettivo da voler crescere e mantenere in azienda.
L'etica del venditore a sua volta deve potersi rispecchiare nell'azienda, nelle relazioni interne, ad esempio nel rapporto con la produzione, con cui spesso e spontaneamente nascono inutili conflitti che fanno perdere tanto tempo e tanta energia. Lavorare sull'etica aziendale è la base su cui costruire azioni e strategie, su cui regolare i conflitti sia con i colleghi, che all'interno di noi stessi. Una volta che i nostri valori saranno chiari non avremo nemmeno paura di fare del male (come direbbero i brài stec'), così come saprò confrontarmi bene con i colleghi, in quanto gli obiettivi saranno comuni e condivisi.
Lavorare sull'etica commerciale-aziendale, è lavorare su di una infrastruttura cognitiva ed emotiva; non si tratta di un fine, ma un mezzo, un mezzo utile a lavorare con serenità e profitto, con sè stessi e con gli altri.
D.P.
